DIRE
OLIO DI OLIVA NON BASTA...
Tra l'oliva e l'olio in bottiglia che arriva sulla nostra
tavola di strada ne è trascorsa tanta. Infatti, a seconda
della procedura di estrazione delle olive, l'olio ha
caratteristiche di gusto e composizione diverse - stabilite
dalla legge - e questo si riflette anche sulle proprietà
nutrizionali.
Vediamo le differenze, accennando - solo per gli aspetti che
ci interessano - alle procedure produttive.
L'olio si forma progressivamente all'interno dell'oliva e - in
percentuale più piccola- nel seme. Nel corso della
maturazione, mentre le olive passano dal colore verde al rosso
vinoso ed al nero lucente, l'olio si trova finemente disperso
nei tessuti e con il passar del tempo si raccoglie in
goccioline di dimensioni crescenti . Le prime fasi del
processo produttivo sono uguali per tutti i tipi di olio: si
tratta infatti della raccolta e del trasporto delle olive,
della conservazione (che dovrebbe essere il più breve
possibile), della cernita e lavaggio, per eliminare foglie e
altri corpi estranei. Fin da queste primissime fasi è
comunque necessario che le procedure siano accurate, perchè
ogni errore incide sulla qualità del prodotto finale.
L'estrazione dell'olio
Tutti i metodi di estrazione dell'olio prevedano la molitura,
vale a dire la frantumazione delle olive, fino a ridurle in
pasta. La gramolatura, consiste in un rimescolamento continuo
e lento della pasta di olive ed ha la finalità di
incrementare la percentuale di olio "libero" do la
La separazione delle fasi liquide da quella solida si realizza
con differenti impianti sottoponendo la pasta di olive
all'azione di forze diverse che, a seconda del sistema di
estrazione impiegato, possono essere: la forza premente, la
forza centrifuga, la differenza tra tensioni interfacciali.L'estrazione
dell'olio dalle olive, con gli impianti di centrifugazione
diretta delle delle paste diluite con acqua, si realizza per
effetto della forza centrifuga che, esaltando la differenza
tra i pesi specifici dei liquidi immiscibili e del materialòe
solido, permette la separazione continua e contemporanea
dell'olio, dell'acqua e della sansa.
I mosti oleosi, ottenuti con i diversi impianti di estrazione
dell'olio dalle olive, devono subire un trattamento finale per
separare completamente l'olio dall'acqua di vegetazione.
previste dalla legge.
Olio di oliva extravergine:. olio di oliva vergine il
cui punteggio organolettico è uguale o superiore 6,5, la cui
acidità libera, espressa in acido oleico, è al massimo di 1
g. per 100 g. e avente le altre caratteristiche conformi a
quelle previste per questa categoria. E' adatto per tutti gli
usi, ma sopratutto lo si apprezza utilizzato a crudo, come
condimento.
Olio di oliva vergine: olio di oliva vergine il cui
punteggio organolettico è uguale o superiore a 5,5 la cui
acidità libera espressa in acido oleico è al massimo di 2 g.
per 100 g. e avente le altre caratteristiche conformi a quelle
previste per questa categoria.
Olio di oliva: olio di oliva ottenuto da un taglio di
olio di oliva raffinato e di oli di oliva vergini diversi
dall'olio lampante, la cui acidità libera espressa in acido
oleico non può eccedere 1,5 g. per 100 g. L'olio raffinato è
un olio che in partenza ha delle imperfezioni di gusto o di
composizione chimica: per questo motivo viene sottoposta a un
insieme di processi chimici che hanno lo scopo di eliminare i
difetti. Le diverse tappe della raffinazione, (decolorazione,
deodorazione...) tuttavia, inevitabilmente finiscono col
danneggiare alcuni componenti minori - ma non per questo meno
preziosi - dell'olio: per questo l'olio di oliva raffinato
risulta meno valido ( rispetto all'Extra Vergine...) specie
dal punto di vista nutrizionale. Anche il sapore e il profumo
risentono dei trattamenti subiti: ed è per questo che l'olio
raffinato si "corregge"con una aggiunta di olio di
oliva vergine e avente le altre caratteristiche conformi a
quelle previste per questa categoria.. E' in generale
utilizzato come alternativa più economica; ad esempio per
friggere.
Olio di sansa di oliva.olio ottenuta da un taglio di
olio di sansa di oliva raffinato e di oli di oliva vergini
diversi dall0lio lampante, la cui acidità libera espressa in
acido oleiconnon può eccedere 1,5 g. per 100 g. e avente le
altre caratteristiche conformi a quelle previste per questa
categoria.
Esistono denominazioni, per altri tipi di olio d'oliva, quali
il lampante, ecc, di scarsissimo interesse alimentare, per cui
risulta superfluo parlarne.
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